Premio Nazionale Agarttha Arte

Giovani Artisti 

Particolare attenzione viene dedicata ai Giovani Artisti italiani attraverso una attività di formazione, sostegno alla produzione delle opere e promozione nel sistema nazionale e internazionale dell’arte. La selezione del Premio viene effettuata, da una Commissione che si riunisce a Parigi, sulla base del curriculum, della documentazione presentata e dei lavori realizzati negli ultimi anni dai candidati.

Il Premio è rivolto ai fotografi italiani con un’età non superiore ai 35 anni. Il vincitore, oltre a ricevere il premio per la realizzazione di un’opera, beneficia infatti, durante le fasi del Progetto, dell’affiancamento di uno o più fotografi affermati che lo accompagnano e lo seguono in percorsi di ricerca specifici legati alla valorizzazione dei Beni culturali, architettonici e del paesaggio.

Vincitori delle passate edizioni del Premio:

 

  • Lorenzo Morri

  • Diego Scroppo

  • Gabriele Ottino

  • Paolo Bertino-Riccardo Chiara

  • Francesco Neri

  • Marco Maria Zanin

  • Daniele Piò Marzorati

  • Tiziano Rossano Mainieri

VI EDIZIONE 2017

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RIASSUNTO DELLA V EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE
AGARTTHA ARTE GIOVANI ARTISTI
2016

LOCANDINA

Il Teatro Stabile di Torino collabora con Agarttha Arte alla realizzazione della mostra Il Teatro Carignano che vede esposte nella sede storica dello Stabile torinese, le fotografie di Paolo Mussat Sartor insieme a quelle di Tiziano Rossano Mainieri, Vincitore del Premio Nazionale Agarttha Arte. Giovani Artisti 2016.
 

Una selezione delle fotografie di Tiziano Rossano Mainieri è stata presentata alla MEP Maison Européenne de la Photographie di Parigi nel mese di aprile 2017.

Insieme alle nuove immagini sono inoltre esposte al Teatro Carignano le fotografie realizzate nel 2015 da Pino Musi e da Daniele Marzorati, vincitore del Concorso Nazionale Agarttha Arte – Giovani Artisti 2015.

Il Teatro Stabile di Torino e Agarttha – oltre che per l’allestimento delle mostre fotografiche – hanno collaborato con successo alla realizzazione del libro Teatro Carignano. Dalle Origini Al Restauro in cui Gabriele Basilico, con il suo lavoro, ha esplorato e testimoniato il processo di trasformazione del Teatro Carignano durante il suo ultimo restauro. Il libro, edito da Contrasto/Agarttha Arte, è stato pubblicato nel 2009.

Il progetto di Agarttha Arte è curato da Adele Re Rebaudengo ed è stato realizzato grazie al sostegno di Regione PiemonteCompagnia di San PaoloFondazione CRT. Si ringrazia Crédit Agricole Cariparma.

Paolo Mussat Sartor

Paolo Mussat Sartor è nato a Torino nel 1947, dove vive e lavora. Autodidatta, fotografa dal 1966. Nel 1968 inizia a collaborare con Gian Enzo Sperone e conosce e fotografa gli artisti italiani e stranieri che in quegli anni espongono le loro opere nella sua galleria. Espone e pubblica ritratti di artisti e documentazioni di opere in cataloghi d’arte e riviste specializzate di tutto il mondo. Dal 1970 si dedica a un proprio lavoro di ricerca che si sviluppa attraverso il linguaggio fotografico.

Espone in importanti Gallerie d’Arte e Musei Italiani e stranieri tra i quali: VII Biennale di Parigi- Galleria Marilena Bonomo, Bari ‐ Galleria Gian Enzo Sperone, Torino ‐ Galleria Paul Maenz, Colonia – Galleria Eva Menzio, Torino ‐ Galleria Ugo Ferranti, Roma ‐ Galleria Christian Stein, Torino ‐ Frankfurter Kunstverein ‐ Galleria Giorgio Persano, Torino ‐ Galleria d’Arte Moderna e Mambo, Bologna ‐ Musée Cantini, Marsiglia ‐ XLV Biennale di Venezia, Padiglione Italiano ‐ Esso Gallery, New York – Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea, Torre Pellice - Palais de l’Île Musées d’Annecy, Annecy ‐ Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain, Nizza - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino ‐ Palazzo Cavour, Torino ‐  Galleria Massimo Minini, Brescia - Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea, Torino.

Dal 1985 interviene su stampe fotografiche, da lui appositamente realizzate, con pigmenti colorati e tecniche miste, ricavandone esemplari unici.

Tiziano Rossano Mainieri 

Nasce nel 1982 a Bologna, dove vive e lavora. Dopo la laurea in Storia del mondo contemporaneo all’Università di Bologna si diploma con lode in Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha perfezionato i suoi studi frequentando il Master di Alta Formazione sull’Immagine Contemporanea di Fondazione Fotografia Modena dove ha iniziato ad approfondire la sua ricerca sul paesaggio. All’attività di fotografo freelance affianca quella di docente. Nel 2013 partecipa a una residenza d’artista presso il centro Stills di Edimburgo e alla residenza Baessa 1310-Lagorai fotografato presso Arte Sella. Principali mostre personali e collettive: 2016 - Posto Fisso, Fotografia Europea, Reggio Emilia; 2015 – International Photo Project, Spazio Soderini, Milano. 2014 – Open Studio, Sala degli Archi, Livorno; Us, Foro Boario, Modena. 2013 – Principianti, ex Ospedale Sant’Agostino, Modena; Contemplative, PAC, Milano; Prima Luce, Sala Dogana Palazzo Ducale, Genova; 2012 – Avanzi, Museo della Storia di Bologna, Bologna; OPENSTUDIO, Galleria Metronom, Modena. 

Pino Musi

Pino Musi nasce a Salerno nel 1958. Vive e lavora tra Milano e Parigi. Si avvicina alla fotografia all’età di quattordici anni, quando inizia ad apprendere da autodidatta la tecnica del bianco e nero. Il fascino per la camera oscura, così come l’assidua frequentazione – almeno fino a metà degli anni ottanta – delle “cantine” che ospitavano il teatro sperimentale d’avanguardia, segnano profondamente la sua ricerca sia sul piano linguistico sia su quello concettuale. Nel tempo, il suo lavoro si interseca con molteplici aree di interesse, dall’antropologia all’architettura, dall’archeologia alla produzione industriale. Fondamentali, inoltre, sono gli incontri con il regista Jerzy Grotowski e con l’architetto svizzero Mario Botta, con cui ha portato avanti per anni una stretta collaborazione. Attualmente Pino Musi sta lavorando ad un progetto sul rapporto tra natura e scienza, in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Europea.

Daniele Piò Marzorati

Daniele Piò Marzorati nasce a Cantù (Como) nel 1988. 

Si laurea in arti visive nel 2013 a Milano e nello stesso ambiente sviluppa il suo discorso artistico; pittura e fotografia sono i linguaggi prediletti. Partecipa a varie mostre collettive e workshop, presso la XIV Biennale di scultura a Carrara e allo Ujazdowsky Castle a Varsavia.

Inizia ad utilizzare la sua prima macchina fotografica di grande formato, con la quale elabora un progetto di ricerca sui territori di confine attraverso una serie di fotografie zenitali, da negativi 10x12 cm. Contribuisce con tale lavoro sulla rivista Nothing to see here a cura di F. Jodice. Su varie riviste si trovano interviste e lavori, tra le quali: Exibart, Kult Magazine e A-Rivista. 

Nel 2012 inizia a collaborare con Vincenzo Castella in vari progetti e, in seguito, essendo stato in Romania, conosce il mondo rom. Inizia così a Milano un progetto sugli spazi sgomberati dai campi rom, questo è il suo lavoro più esteso. 

E’ tra i finalisti al Premio Terna 04 e espone allo spazio Il Crepaccio di Milano nel 2013, partecipa alla collettiva disUmanesimi alla galleria Biagiotti a Firenze e per il Sifest 2014 espone nella mostra Urbanspace garden. 

Continua il progetto di ricerca, tra pittura e fotografia, come linguaggi capaci di rileggere il reale. Nel 2015 ha vinto il Premio Nazionale Agarttha Arte Giovani Artisti.

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